Giacomo De Stefano
Giacomo De Stefano è stato simpaticamente definito “Il profeta dell’acqua” dallo scrittore Paolo Rumiz per la sua dedizione nel proteggere e portare all’attenzione le criticità di tutto ciò che riguarda il mondo delle acque nel mondo. Dal mare, ai fiumi, alla neve, i progetti di Giacomo hanno sempre visto l’acqua come protagonista.
Cresciuto nelle Alpi, vicino al Monte Bianco, si trasferisce a Venezia, dove consegue la laurea ed il master in architettura e scopre il fascino dell’acqua e delle vecchie imbarcazioni tradizionali in legno della Laguna. Qui lavora come architetto, lavapiatti, dog sitter, commerciante d’arte, project manager e in molti altri ambiti usuali e non.
Totalmente incapace di fermarsi, Giacomo viene assunto come assistente per un regista italiano in Cina, seguendo per 4 mesi e 20.000 km un documentario sul turismo di massa. Così scopre i massicci danni creati dalla macchina turistica e decide di dedicare la propria vita alla ricerca di un modo di viaggiare sostenibile e alla tutela delle acque.
Da lì in poi realizza vari progetti sul tema: Sulle ali del leone, un’odissea a vela lungo le rotte veneziane, Happy Albania, lungo le coste dell’ultimo paradiso Mediterraneo, Canto Mediterraneo, un viaggio a vela alla ricerca della storia musicale da Venezia ad Istanbul a Un Altro Po, un viaggio alla scoperta della natura e cultura del più importante fiume Italiano.
Tra il 2011 e il 2013 si dedica al suo più grande progetto, Man on the River (nome che adotta poi come trait d’union per i suoi progetti) navigando da Londra a Istambul attraverso i fiumi d’Europa con una piccola barca a vela e remi. Segue poi Man on the Snow un viaggio sulle nevi Norvegesi.
Ora Giacomo vive sulle Dolomiti Venete, in un casolare ristrutturato secondo la tradizione del luogo. Ogni giorno davanti a se vede svettare il Monte Civetta.